Proiezioni

Non solo performance, live set e dj set, ma anche grande attenzione alla produzione documentaristica.

Negli spazi della Sala Degli Atti, a Palazzo Re Enzo, roBOt porta sullo schermo alcune delle migliori opere degli ultimi anni che abbiano investigato nelle sue varie sfaccettature la galassia della club culture: l’universo house investigato lì dove batte il suo cuore, l’America, quello techno raccontato dal suo esponente più venerato dei nostri tempi, e infine i pionieri, i grandi eccezionali pionieri.

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CARL CRAIG & THE INNERZONE ORCHESTRA LIVE IN ROME

La maestria di Carl Craig non ha bisogno di troppe presentazioni, la maestria di Carl Craig si manifesterà anche a roBOt col suo set di mercoledì notte tra le mura del Kindergarten, la maestria di Carl Craig è anche (e soprattutto) quella che lo spinge a prendersi dei rischi e a pensare in musicalmente in grande senza però mai perdere nemmeno un’oncia in classe e misura. Caratteristica rarissima, eccezionale, che rende del tutto giustificato l’appellativo di “Miles Davis della techno” che ormai lo accompagna. A Bologna lo vedremo in carne e ossa alle prese con le grandiose complessità del progetto Shape al Teatro Comunale, ma ci sarà modo anche di godersi questo appassionante documentario che sviscera tutti i segreti e le bellezze di un suo concerto – evento Mit in Town – all’Auditorium di Roma con una edizione incredibilmente di lusso della Innerzone Orchestra. Il dvd è stato prodotto da Snob e Carhartt.

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KRAFTWERK. KRAFTWERK AND THE ELECTRONIC REVOLUTION

In principio erano i Kraftwerk. Non sono stati ovviamente loro ad inventare la musica elettronica, ma sono stati loro a renderla davvero popolare, a farla uscire dal nucleo di folli sperimentatori e illuminati accademici per catapultarla grandiosamente (ed inquietantemente) nel mare magnum della quotidianità, dell’immaginario collettivo – riuscendo a farlo senza perdere nulla, assolutamente nulla in visionarietà, coraggio, forza di astrazione. Un miracolo irripetibile. Un progetto la cui grandezza artistica, a distanza di decenni, non ha ancora perso nulla della sua forza. Una storia eccezionale, raccontata qui in prima persona dai protagonisti, tra interviste esclusive e rarissimi reperti video recuperati da archivi privati.

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PIONEERS OF ELECTRONIC MUSIC – RICHIE HAWTIN

L’uomo che ha attraversato due decenni di dance elettronica colta risultando sempre uno dei suoi esponenti più carismatici. L’uomo che ha portato le estreme e mentalmente urticanti visioni minimaliste in techno a diventare l’alfabeto dominante nei dancefloor del nuovo millennio. L’uomo che è stato artista senza compromessi, così come abile manager di se stesso e della sua arte. L’uomo che più di altri ha gettato un ponte tra la città dove tutto è iniziato, Detroit, e la città dove oggi tutto converge, Berlino. Il primo volume della serie “Pioneers Of Electronic Music” curata dalla prestigiosissima video testata tedesca Slices non poteva non essere dedicata al meastro canadese Richie Hawtin – i suoi segreti, le sue visioni, il suo modo di affrontare quella complessa galassia che è la club culture.

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PUT THE NEEDLE ON THE RECORD

Una realtà meno vicina dei grandi eventi di Londra e Berlino, ormai a portata di volo low cost per tutti, ma una realtà fondamentale per la scena dance contemporanea, una mecca dove annualmente c’è un pellegrinaggio che arriva dai quattro angoli del globo fatto di dj, produttori, operatori del settore, semplici appassionati, varia e sorprendente umanità: questa è la Winter Music Conference di Miami, e “Put The Needle On The Record” dell’esordiente regista Jason Rem la documenta in modo eccezionalmente ricco e approfondito. Recensioni entusiastiche sui maggiori magazine e quotidiani americani, e la vittoria al Visioners Film Festival di New York.