Venerdì 18 Settembre 19:00

Sala degli Atti - P.zzo Re Enzo

Ibridazioni ed evoluzione del Post Human

A cura del prof. Roberto Marchesini

  • note

Le nuove tecnologie moltiplicano le interfacce e danno vita a qualità emergenti non più esclusivamente umane.
Il supporto tecnologico, da strumento si fa partner, ibrida l’uomo e lo metamorfizza, operando vorticosi mutamenti di prospettiva.
Gli esiti artistici di questa trasformazione sono imprevedibili e foriere di una nuova poetica. Solo la capacità di accettare la perdita
di controllo e di lasciarsi portare verso mete totalmente sconosciute può liberarne energie e stili.

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Roberto Marchesini

Studioso di epistemologia e di scienze biologiche, Roberto Marchesini è promotore del pensiero postumanista, critica radicale dell’antropocentrismo e del paradigma umanista.
La filosofia postumanista interpreta la condizione umana come frutto ibrido tra l’uomo e il non umano e considera la contaminazione con la tecnologia e con gli animali come il vero volano culturale dell’uomo. Docente di scienze comportamentali e di tecniche di comunicazione, scrive per il Manifesto e per Tuttoscienze della Stampa.
Tra i saggi pubblicati: “Il concetto di soglia” (Theoria, 1996), “La fabbriche delle chimere” (Bollati Boringhieri, 1999), “Post human” (Bollati Boringhieri, 2002), “Fondamenti di zooantropologia” (A. Perdisa, 2005), “Intelligenze plurime” (A. Perdisa, 2008), “Il tramonto dell’uomo” (Dedalo, 2009).