VEN
17.09.2010
Palazzo Re Enzo - Salone del Podestà - 21:30
ROBOT KOCH feat. GRACE


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"Beh, la mia musica è come la roba della Motown... solo con l'aggiunta di un sacco di laser”: definizione assai acuta quella che Robert Koch ama dare della propria musica – peccato che sia molto, troppo riduttiva. Il producer berlinese, già mente ritmica del progetto Jahcoozi (scuderia Bpitch), è una di quelle menti meravigliose che fanno bene alla scena elettronica: cita e conosce a meraviglia il soul, il funk, il jazz e l'hip hop più avanguardista.
E' legato tanto ai dancefloor quanto al giro Brainfeeder (la unit creativa guidata da Flying Lotus), parla l'alfabeto dubstep, odia le cose scontate, sa quanto è potente la cassa in quattro ma anche quanto può essere altrettanto potente lavorare su altri accenti ritmici.
E il suo “Death Star Droid” è uno degli album migliori degli ultimi tempi.
E' legato tanto ai dancefloor quanto al giro Brainfeeder (la unit creativa guidata da Flying Lotus), parla l'alfabeto dubstep, odia le cose scontate, sa quanto è potente la cassa in quattro ma anche quanto può essere altrettanto potente lavorare su altri accenti ritmici.
E il suo “Death Star Droid” è uno degli album migliori degli ultimi tempi.









