GIO
16.09.2010
Palazzo Re Enzo - Cortile
ANDREA SARTORI

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L'uomo che tiene un ritratto di Herbie Hancock sul comodino, accanto al letto.
L'uomo che ha assaporato da protagonista Berlino, ma che forse (e diciamo forse) ha scelto di nuovo Bologna.
L'uomo che ha dato vita assieme ad altri al collettivo e al festival Homework, autentico marchio di garanzia per chi è in cerca dell'elettronica più interessante, coraggiosa, innovativa, lontano da facili banalità.
L'uomo che con “Il Tagliacode” (2007), uscito sulla prestigiosa Persona Records, ha creato uno dei più bei e complessi dischi di jazz/idm mai usciti in Italia, e non solo in Italia.
L'uomo che quest'anno ritorna a roBOt, e accidenti è davvero difficile prevedere cosa potrebbe aver preparato per tutti noi.
L'uomo che ha assaporato da protagonista Berlino, ma che forse (e diciamo forse) ha scelto di nuovo Bologna.
L'uomo che ha dato vita assieme ad altri al collettivo e al festival Homework, autentico marchio di garanzia per chi è in cerca dell'elettronica più interessante, coraggiosa, innovativa, lontano da facili banalità.
L'uomo che con “Il Tagliacode” (2007), uscito sulla prestigiosa Persona Records, ha creato uno dei più bei e complessi dischi di jazz/idm mai usciti in Italia, e non solo in Italia.
L'uomo che quest'anno ritorna a roBOt, e accidenti è davvero difficile prevedere cosa potrebbe aver preparato per tutti noi.









