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Sabato 01
Palazzo Re Enzo
17.00 - 19.00
roBOt festival ha chiesto a Spazio Labo' | Centro di Fotografia, in collaborazione con DataTrade Apple Premium Reseller, di ideare per i giorni del festival una seconda tappa dell'indagine sul tema de la fotografia nella societa 2.0. Spazio Labo' ha cosi chiesto a due grandi professionisti del mondo della fotografia italiana di incontrarsi per illustrare come nel corso degli anni si sono evoluti i processi di scatto, gestione e fruizione dell’immagine sia dal punto di vista del fotografo che da quello del photo editor.
Il fotografo Samuele Pellecchia mostrerà al pubblico la gestione del suo flusso di scatto e le modalità di preparazione e presentazione dei lavori.
Il giornalista e photo editor Maurizio Garofalo condividerà la sua esperienza sulle fasi di "reperimento" di un reportage e discuterà quanto e come sono cambiate le fonti e i canali di distribuzione.
Samuele Pellecchia è nato a Milano nel 1972. Dopo aver conseguito gli studi in filosofia, nel 1999 inizia a lavorare come fotogiornalista. Nel 2004 fonda Prospekt e inizia il progetto PK. Negli ultimi anni ha realizzato reportages in Kosovo, Macedonia, Algeria, Cuba, Palestina, Europe dell’Est, Afghanistan, Sri Lanka, Sud America, Lao PDR, Brasile and Ghana. Nel 2006 ha partecipato come autore del progetto \"Water Corp. Human Right or Commodity\", in collaborazione con Amnesty International. Nel 2006 e 2009 ha vinto il primo premio del concorso giornalistico “Enzo Baldoni”. Vive e lavora a Milano.
Maurizio Garofalo è nato nel 1959 e ha vissuto ad Ancona, Venezia, Firenze, Napoli, Roma, Milano. Laureato in Architettura, abbandona la libera professione dopo quattro anni per dedicarsi alla grafica editoriale e alla fotografia. Progetta diversi giornali - quotidiani e settimanali - e si occupa dello sviluppo dei sistemi informatici per l'editoria. Giornalista professionista, dal 2000 al 2009 e’ Art director e Photo editor a "Diario", diretto da Enrico Deaglio, giornale che nel 2002 vince il premio internazionale "Guide de la Presse" come miglior giornale del mondo (insieme al quotidano serbo "Danas").








