CATERINA BARBIERIIT

Rimanere fedeli a una visione mutando pelle di volta in volta: così è Caterina Barbieri in live. Lunghe fughe strumentali in analog overload, che sia il Buchla 200 – per il sintetizzatore la rivoluzione copernicana che è stata la Fender Stratocaster per la chitarra – del debutto “Vertical”, o l’accoppiata sequencer ER-101 – oscillatore armonico Verbos dell’ultimo “Patterns Of Consciousness” la sostanza non cambia: comunque sempre tunnel psichici di cui si conosce solo il punto di partenza, che è dove e quando parte la prima nota, tutto il resto è frontiera. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare i prerequisiti, il viaggio non è che l’inizio; perdere ogni coordinata conosciuta per poi ritrovarsi, tornare alla realtà con la certezza di avere afferrato qualche dettaglio in più nel quadro generale, le dirette conseguenze.

“La natura stratificata della coscienza e la relatività della percezione sono tra i più grandi segreti che possiamo sperimentare attraverso il suono.”