ELENA COLOMBIIT

Di identitario in Elena Colombi è rimasto, probabilmente, soltanto il nome sul passaporto. Non più stanziale in Italia da lustri, durante un suo set si perde presto ogni possibile punto di riferimento: sta succedendo qui, adesso, ma potrebbe essere tranquillamente dopodomani su Plutone, stessa differenza. I set caricati sulla sua pagina soundcloud raccontano di ritmi lenti ma ferali, la spietatezza del cecchino, altre volte una zona mentale molto vicina all’ambient primordiale degli Orb primo periodo ma traslata in un contemporaneo al di fuori da ogni possibile coordinata geografica: il suono si fa rarefatto, lo spaziotempo si dilata, le pulsazioni rallentano in una strana, imprendibile chillout zone dell’anima. Per ora è ancora un segreto molto ben custodito qui; garantito, non lo resterà a lungo.