LEVON VINCENTUS

“Grew up in New York City. Introduced to DJing in the late 80s as a teenager, been DJing ever since.”
Questa la biografia caricata su Resident Advisor, del resto non rimane molto altro da aggiungere per tratteggiare la personalità di uno che alle parole ha sempre preferito i fatti. Come producer sgancia la prima bomba nel 2002, il titolo è eloquente: No More Heros. Così le successive: Complicated People, The Thrill of Love. Tutte nel segno di una techno rallentata quanto devastante in termini di carico emotivo. Arrivare dritto al punto con poche calibrate mosse, prendendosi il tempo che serve: l’album, omonimo, esce nel 2015. Nel mezzo un ricollocamento a Berlino, la fondazione dell’etichetta Novel Music, solo un’altra emanazione di un tracciato da percorrere fieramente in solitudine (occhio all’acronimo), su tutto una serie infinita di djset che sono la prova evidente di quanto spirito e feeling possano alla fine coesistere, in barba a Ian Curtis. Lui un cecchino, seduto sulla riva del fiume come davanti ai piatti, cappuccio fisso in testa come gli occhiali da sole per Lou Reed o la sigaretta sempre accesa per DJ Gregory. Un cuore palpitante nel nucleo del suono analogico, carnoso, vibrante, proprio dei grandi classici di ogni tempo.