VLADIMIR IVKOVICRU

Selezionare dischi è una cosa seria, Vladimir Ivkovic ne è la dimostrazione. Pensate che la vostra collezione abbia un senso? Ora non più. Per roBOt09 abbiamo portato Lena Willikens; oggi, a RBTX, il suo mentore. Nato e cresciuto a Belgrado quando la Yugoslavia si chiamava ancora Yugoslavia, al suo picco di culla della cultura alternativa e conseguente disintegrazione, Vladimir Ivkovic sa scovare un vinile serio più di un bracco italiano il tartufo, da sempre. Ricollocatosi a Dusseldorf, è stato a lungo il maestro di cerimonie al Salon des Amateurs, bar di artisti che sotto la sua guida si è trasformato nel club underground più rispettato della città (parola di Resident Advisor e di chiunque ci abbia messo piede); qui ha decollato Lena Willikens, qui ogni dj di passaggio riserva i dischi migliori per set che non si ascoltano altrove. Qui Ivkovic ha fondato l’etichetta Offen Music, in due parole la ridefinizione del concetto di “rare grooves”. Nei suoi set la ricerca sonora non va mai a discapito del coinvolgimento: Vladimir non sale in cattedra, se non per far ballare più e meglio di chi pensa di capirne più degli altri.