YOUNG MARCONL

Marco Sterk/Young Marco preferisce tenere ben distinti i ruoli di dj e producer, a buona ragione. Nel primo caso una cultura sterminata, acquisita sul campo lungo centinaia di ore giorni mesi spesi alla ricerca del vinile più oscuro, del white label più esclusivo, gli ha permesso di assemblare una collezione di dischi da far sclerare l’archivista più compulsivo: sono questi i suoi ferri del mestiere, gli attrezzi con cui cesella qualcosa di molto vicino al djset perfetto. Come producer invece fa la sua cosa, in solo come nel progetto ambient Gaussian Curve, con Gigi Masin e Johnny Nash: dall’esordio “Biology” in poi dipana panorami in costante dialogo tra passato e futuro anteriore, spesso e volentieri scenari anfibi quasi drexciyani, sterminate praterie liquide a perdita d’occhio, ma non solo. Panorami che ridisegnano la geografia di Amsterdam, il suo quartier generale, come del resto del pianeta ovunque si trovi al momento. Il nome che si è scelto è un understatement: sarà anche giovane, fa qualche differenza? L’età è soltanto un numero all’ufficio anagrafe.